Crediti formativi tra scuola ed esperienze sociali.

Cos'è il credito formativo

"Le esperienze che danno luogo all'acquisizione dei crediti formativi, … sono acquisite, al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all'ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport."

Così recita l'art.1 del D.M. 452 del 12 novembre 1998.

Il credito formativo può rappresentare un ponte tra l'esperienza di vita sociale e la formazione scolastica, per questo va utilizzato con attenzione e valorizzato nei suoi obiettivi formativi.

In generale esso comporta una duplice valutazione, da parte dell'Ente presso il quale il credito è stato maturato, e da parte della Scuola che lo deve valutare. Si deve quindi aprire un canale di comunicazione tra queste realtà esterne e la scuola, tale da rendere utilizzabili in un contesto gli elementi maturati e formulati nell'altro.

I criteri di documentazione che indichiamo di seguito aiutano l'ente dichiarante a fare il punto sull'esperienza che il giovane ha maturato e aiutano la Scuola ad inserirli nella valutazione complessiva dell'allievo.

Come documentare il credito formativo.

All'Organizzazione o l'Associazione che ha promosso l'attività alla quale il candidato ha partecipato si richiede di documentare il credito formativo attraverso una apposita attestazione.

Il Decreto Ministeriale non dice nulla circa la forma e i contenuti di tale documento, che verrà sottoposto alla valutazione del Consiglio di Classe.

Per consentire una adeguata valutazione, mi pare che il documento dovrebbe contenere:

  1. gli estremi indicativi dell'Ente che lo emette (Nome, attività);
  2. gli estremi indicativi del soggetto richiedente e la sua eventuale qualifica rispetto all'organizzazione (es., socio, allievo, ecc.)
  3. la descrizione sommaria dell'attività a cui ha partecipato
  4. la durata di tale partecipazione (espressa in giorni, mesi, anni), indicando se tale partecipazione è stata continuativa oppure saltuaria
  5. l'impegno profuso (espresso in ore/giorno, ore/mese, giorni/anno, ecc.) indicando uno o più valori medi.
  6. I compiti svolti ed il contributo fornito.
  7. Le esperienze maturate nello svolgimento di tali compiti
  8. Eventuali forme di progresso nella responsabilizzazione nella vita associativa

A nostro parere il periodo di riferimento non puù essere limitato all'anno in corso, ma deve riguardare tutto l'arco di vita nell'associazione come, dal punto di vista scolastico, il curriculum dell'allievo si riferisce a tutto l'iter scolastico al momento percorso.

Un dibattito da iniziare

Per noi il credito formativo è un'occasione di contatto e di riflessione da non perdere.
Per questo riceviamo volentieri osservazioni ed opinioni in merito, sia da parte delle Scuole che da parte delle Organizzazioni di Volontariato.
Le sintesi degli interventi saranno pubblicate in questa pagina.

Inviate le Vostre osservazioni a openeducation@studiogiugni.it

Grazie!

 

 

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